Napoli

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ABOUT ME

CHI SONO



Della mia passione ne ho fatto il mio lavoro...

 

Ciao io sono Irene e sin dai primi ricordi che ho i cani sono sempre stati una parte della mia vita.

In effetti non ho memoria di momenti nei quali non ci fosse almeno un cane…la prima fu una dalmata che aveva un anno più di me e che mi ha accompagnato fino all’adolescenza; dopo di lei ci sono stati altri due dalmata, un alano femmina, due meticce e due Pastori Australiani.

 

La loro presenza ha arricchito la mia vita e contemporaneamente mi ha reso curiosa di conoscere più profondamente il loro affascinante mondo.

 

Così ho intrapreso una strada che mi ha portata a diventare istruttore cinofilo.

Il mio ambito è duplice perché mi occupo sia di riabilitazione comportamentale con approccio cognitivo relazionale che di educazione e sport. Questo perché se da un lato è molto appagante essere di aiuto al sistema famiglia, dall’altro l’essere sempre stata una sportiva a “2 zampe” mi ha consentito di approcciare il mondo dello sport cinofilo con il giusto spirito. Ciò significa che per fare sport insieme è necessario divertirsi in due; questa è la regola dalla quale non derogo mai: basta solo trovare la disciplina giusta che piaccia ad entrambi!

 

Sono responsabile nazionale e formatrice Hoopers CSEN, formatrice per la cinofilia CSEN, tecnico di Agility, Giudice nazionale di Rally Obedience e referente della disciplina in Campania.

 

A Napoli collaboro con il CAN presso il centro cinofilo CANbridge University sin dalla sua nascita nel 2010, in attività quali percorsi educativi di base ed avanzati, modificazione comportamentale in collaborazione con il MVEC; sono stata responsabile delle Puppy class dal 2010 al 2021, ed in questi anni ho avuto modo di seguire oltre 400 cuccioli ed altrettante famiglie.

 

Sono Problem solving Practitioner di 3 livello e dal 2012 sono relatrice nei corsi di formazione per educatori ed istruttori cinofili organizzati dai centri cinofili CSEN con cui collaboro in Italia.

ABOUT ME

CHI SONO



Della mia passione ne ho fatto il mio lavoro...

 

Ciao io sono Irene e sin dai primi ricordi che ho i cani sono sempre stati una parte della mia vita.

In effetti non ho memoria di momenti nei quali non ci fosse almeno un cane…la prima fu una dalmata che aveva un anno più di me e che mi ha accompagnato fino all’adolescenza; dopo di lei ci sono stati altri due dalmata, un alano femmina, due meticce e due Pastori Australiani.

 

La loro presenza ha arricchito la mia vita e contemporaneamente mi ha reso curiosa di conoscere più profondamente il loro affascinante mondo.

 

Così ho intrapreso una strada che mi ha portata a diventare istruttore cinofilo.

Il mio ambito è duplice perché mi occupo sia di riabilitazione comportamentale con approccio cognitivo relazionale che di educazione e sport. Questo perché se da un lato è molto appagante essere di aiuto al sistema famiglia, dall’altro l’essere sempre stata una sportiva a “2 zampe” mi ha consentito di approcciare il mondo dello sport cinofilo con il giusto spirito. Ciò significa che per fare sport insieme è necessario divertirsi in due; questa è la regola dalla quale non derogo mai: basta solo trovare la disciplina giusta che piaccia ad entrambi!

 

Sono responsabile nazionale e formatrice Hoopers CSEN, formatrice per la cinofilia CSEN, tecnico di Agility, Giudice nazionale di Rally Obedience e referente della disciplina in Campania.

 

Collaboro con il CAN presso il centro cinofilo CANbridge University di Napoli sin dalla sua nascita nel 2010, in attività quali percorsi educativi di base ed avanzati, modificazione comportamentale in collaborazione con il MVEC; sono inoltre responsabile delle Puppy class dal 2010, ed in questi anni ho avuto modo di seguire oltre 400 cuccioli ed altrettante famiglie.

 

Sono Problem solving Practitioner di 3 livello e dal 2012 sono relatrice nei corsi di formazione per educatori ed istruttori cinofili organizzati dal CAN.

Ti aiuterò a costruire con il tuo cane una relazione basata su fiducia ed intesa.

Dalle Puppy Class (per i più piccoli) a incontri educativi personalizzati per cani adulti fino allo sport; sceglieremo insieme il percorso ideale per te ed il tuo cane!”

CONSULENZA PRE-ADOZIONE



Se state valutando l’idea di far entrare un cane nella vostra famiglia, chiedete ad un professionista cinofilo (educatore/istruttore) una consulenza pre-adozione, ossia un incontro in cui si valuteranno insieme tutti gli aspetti di una decisione così importante.

Spesso si tende a sottovalutare questa scelta dalla quale dipenderanno almeno una dozzina se non una quindicina di anni a venire.

Sono tante le riflessioni da fare prima di scegliere un cane: meticcio o di razza, cucciolo, giovane, adulto o anziano? Ed anche, maschio o femmina?

Analizzare il proprio stile di vita consentirà di fare la scelta giusta, prescindendo da film, spot pubblicitari o peggio, mode del momento.

Accogliere un cane è una grande responsabilità; anche perché non è stato lui a scegliere di entrare a far parte della nostra famiglia, bensì ha “subito” la nostra scelta, quindi la sua felicità come individuo dipende esclusivamente da noi.

Un cane significa assumersi un impegno ed investire tempo soldi ma anche tante emozioni.

Inoltre, meno romanticamente, ricordiamoci che il nostro cane (da adulto) necessiterà di uscire almeno 3 volte al giorno, tutti i giorni (Natale e Ferragosto  compresi) ed anche con 40° o con la neve!

Vivere con un cane non è obbligatorio quindi se permangono dubbi, forse è meglio optare per l’adozione di un gatto !!

 

VALUTAZIONE



Per comprendere quale sia il percorso ideale per te ed il tuo cane, il primo passo è la conoscenza di entrambi in modo da potervi consigliare per il meglio. 
Qualsiasi percorso si sceglierà di intraprendere sarà personalizzato e “cucito addosso” alle esigenze di tutta la famiglia.
Quindi contattami per concordare un appuntamento!

EDUCAZIONE

 



La parola educazione significa “portare fuori” ed è questo il significato da attribuirle.

Quindi un percorso educativo consentirà al cane ed alla sua famiglia, pur appartenendo a specie diverse, di conoscersi, di imparare correttamente a comunicare per capirsi e vivere serenamente insieme, mettendo sempre al primo posto il benessere di tutti.

Non è possibile “educare” un cane se prima non ci saremo chiesti chi è? Cosa desidera? Cosa lo rende felice ed appagato?

Il risultato di queste riflessioni sarà una relazione basata sulla fiducia.

Se il nostro cane si fiderà di noi e se noi saremo per lui dei partner autorevoli (e non autoritari) vivere insieme sarà davvero piacevole.

E questo sarà possibile solo se il rapporto si baserà su coerenza e lealtà e non su coercizione e punizioni.

RIABILITAZIONE COMPORTAMENTALE



Se il vostro cane mette in atto dei comportamenti “indesiderati” un incontro con un professionista potrà aiutarvi a valutare la necessità di una visita con un medico veterinario esperto in comportamento.

Un percorso di rieducazione mirato all’accrescimento delle competenze del cane saprà fornirgli nuovi strumenti e punti di vista alternativi.

In nessun caso è utile (né eticamente accettabile) l’utilizzo di inibizione né di qualsiasi strumento o metodica che arrechi dolore o danno al cane.

Chi vi propone metodi del genere espone voi, il vostro cane e la vostra famiglia a rischi ancora più gravi del problema da cui si è partiti.

“Schiacciare” un cane renderà ancora più fragorosa l’esplosione che comunque, prima o poi avverrà.

Un percorso di riabilitazione non agisce in modo meccanico sul comportamento che è solo la punta dell’iceberg, ma indaga nelle sottostanti emozioni, le vere responsabili delle risposte comportamentali.

Un tale approccio richiede certamente più tempo ma garantisce risultati duraturi e rispettosi del benessere del cane e di tutto il sistema famiglia.

LO SPORT



Chi come me in gioventù ha praticato sport ricorderà con nostalgia le sensazioni intense che regala la vigilia di una gara o di una partita.

Qualunque sia lo sport, quel senso di emozione, incertezza, voglia di fare bene, impegno per non deludere se stessi o i compagni di squadra, quel leggero groppo alla bocca dello stomaco, ecco: credo che davvero poche cose sappiano farci sentire altrettanto “vivi” ed emozionati.

In età adulta le occasioni di mettersi in gioco in modo ludico purtroppo diminuiscono drasticamente; ma c’è ancora una incredibile opportunità che i nostri amici cani ci regalano: le discipline cinofilo-sportive!

Fare sport con il proprio cane ci apre un universo variegato ed infinito di opportunità: non è necessario che lo sport sia finalizzato all’agonismo, basta semplicemente armarsi di voglia di divertirsi insieme; non c’è che l’imbarazzo della scelta.

Ma quali sono le caratteristiche in base alle quali scegliere una disciplina sportiva piuttosto che un’altra?

 

Per rispondere a questa domanda occorre porci un’altra … domanda.

Chi e’ il mio cane? A quale razza o incrocio appartiene? Quale è il suo profilo caratteriale e la sua unicità di individuo?

Cosa gli piace fare?

Soffermarci a riflettere su questo argomento ci consentirà probabilmente di fare una scelta il cui risultato sarà il divertimento di entrambi.

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La mia Amy, meticcia di decima generazione con un passato di strada, con la quale ho condiviso dieci anni di vita era mediamente disposta a fare tutto purché fosse ben pagata, (in cibo naturalmente).

Ci siamo cimentate insieme in diverse discipline, anche con risultati discreti, eppure dentro di me ho sempre avuto la netta sensazione che non si divertisse più di tanto.

Alla fine ho rinunciato a qualsiasi velleità sportiva ed ho scelto di insegnarle dei tricks con il clicker, senza nessuna finalità agonistica.

Apprendere con questa modalità le ha consentito di mantenersi cognitivamente attiva ed insieme al resto della nostra squadra (mia figlia Giulia le altre due cagne Odi e Naky ) ha continuato imperterrita (e senza nessun titolo aggiungerei) ad accompagnarci a gare e stage girando l’Italia in lungo e largo.

Ecco, oggi posso affermare con serenità che Amy sia stata una cagna “accolta” nel suo essere e nei suoi desideri per quanto non coincidessero con i miei.

 


Molto diversa invece è stata la storia con Od, il mio fantastico cane rosso.

Lei, tanto generosa quanto sensibile, aveva quella disposizione d’animo per la quale “non vedo l’ora di fare perché sono certa che mi divertirò come una matta”.

Unica condizione messa da Odi che lo sport non fosse bagnato (perché allergica all’acqua) né che prevedesse il prendere qualsivoglia oggetto con la bocca.

Alla fine di sport adatti a noi ne abbiamo trovati addirittura due: Rally Obedience ed Agility.

Insieme siamo riuscite anche a vincere qualche gara, ma i ricordi che più gelosamente conservo nel mio cuore sono stati i tanti “eliminati” in Agility: perché dimenticavo il percorso o perché ero troppo lenta per lei, piccola cana rossa volante e quindi mentre io pensavo dove andare, lei aveva già scelto autonomamente un altro attrezzo, oppure (e vi garantisco che non è una bugia) perché durante il nostro giro nei paraggi avevano iniziato a grigliare gli hamburger ed il posto più idoneo per cogliere il cono di odore era la palizzata.. peccato che fosse quella del campo accanto!

Credo (e temo) che molti dei presenti all’epoca ricordino ancora oggi, le nostre esilaranti imprese.

Con Odi l’unica certezza che ho sempre avuto è che da quel campo io sarei uscita sorridendo e con il cuore colmo di gioia.

E lei con me. E’ così è sempre stato.

Perché non bisogna mai dimenticare che fare sport insieme è un privilegio che i nostri cani ci regalano e questo, a prescindere dai risultati, non va mai dato per scontato!

Quindi cimentatevi nello sport, ci sarà certamente quello perfetto per la vostra squadra a 6 zampe: ma non dimenticate le due imprescindibili regole: il rispetto reciproco ed il divertimento: perché è vero divertimento solo se ci si diverte in 2.

Buon sport a tutti!

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HOOPERS



 

Vieni a provare l’Hoopers CSEN ‼️

✅ Nata nel 1993 negli USA e giunta da pochi anni in Italia, questa bellissima disciplina si sta prepotentemente ritagliando un posto di tutto rispetto tra gli sport più amati e praticati. 

 

✅ L’Hoopers prevede un enorme lavoro di squadra tra conduttore e cane in quanto a differenza di altri sport, in Hoopers il cane affronta un percorso “guidato” a distanza dalle indicazioni (soprattutto verbali) del suo compagno di squadra umano. 

✅ Questo naturalmente implica che ci siano affiatamento ed intesa visto che spesso, cane e conduttore sono distanti anche decine di metri. 

✅ L’Hoopers è uno sport che può praticare qualsiasi binomio, perché il cane sceglie autonomamente a quale andatura affrontare il percorso ed è libero di compierlo anche camminando o trotterellando; il conduttore non correrà con lui ma restando in una zona delimitata (detta ZdC) darà le indicazioni di “navigazione” al cane.

✅ Per questo motivo questo sport è davvero adatto a qualsiasi cane e conduttore! 

Da cani giovani o anziani oppure insicuri o semplicemente non compatibili con altre discipline!

 

✅ Anche i conduttori che desiderano uno sport dinamico per il proprio cane pur non amando correre troveranno nell’Hoopers uno sport completo e stimolante!

 

✅ Praticando Hoopers qualunque cane acquisirà autostima ed amplierà le proprie competenze oltre a migliorare l’intesa e la sinergia con il proprio partner umano. 

Contattami, sarà un piacere farti conoscere questa fantastica disciplina ‼️

 

Irene Magni

 

Resp. Naz. Hoopers CSEN

 

 

 

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AGILITY



La prima comparsa documentata di rilevanza dell'agility dog fu come intrattenimento al Crufts nel 1978.

John Varley, un membro della commissione dello spettacolo dell'anno precedente, venne incaricato di organizzare un evento che unisse l'agilità e l'obbedienza del cane e che risollevasse l'audience della manifestazione, da anni ormai in calo.

Varley chiese assistenza all'addestratore di cani Peter Meanwell, ed insieme presentarono un vasto percorso a ostacoli, che ricordava quelli presenti nei concorsi equestri, per mostrare al pubblico la velocità e l'agilità dei cani.

Nel 1980 l’agility venne riconosciuta come sport e fu stilato un primo regolamento.

Da allora sono trascorsi 40 anni e questo sport è diventato la disciplina cinofila più praticata nel mondo.

I percorsi sono cambiati, l’attrezzatura si è evoluta per una maggiore tutela del cane e la tecnica è diventata la regina indiscussa di questo sport, i cui re sono certamente i border collie.

Ma quello che 40 anni fa lasciò a bocca aperta il pubblico di Birmingham è l’immutata bellezza di questa disciplina, che a qualunque livello si pratichi riesce a regalare sensazioni difficilmente descrivibili.

Quindi, che sia ludica o agonistica, se hai voglia di divertirti “seriamente” insieme al tuo quadrupede compagno di squadra, vieni a provare l’agility!

 

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RALLY OBEDIENCE



Questo sport, relativamente giovane come diffusione, prevede un percorso che cane e conduttore fanno insieme in una posizione denominata “condotta” . In condotta il cane si trova solitamente alla sinistra del conduttore e si muove all’unisono con il suo partner umano. Il percorso e’ indicato da cartelli che spiegano gli esercizi da compiere e non c’è il rischio di annoiarsi perché la grande quantità di cartelli fa si che ogni percorso (disegnato dal giudice) sia diverso da tutti gli altri! Non ci sono limiti di età per praticare questo sport ne’ per il cane ne’ per il conduttore: questa caratteristica rende la Rally Obedience veramente uno sport adatto a tutti, umani e cani, a prescindere dall’età e dall’esperienza! La Rally esalta la collaborazione e l’empatia e penalizza fino alla squalifica chi si dimostra duro con il proprio cane. Premietti e gratificazioni verbali sono consentiti anche in gara mentre vengono detratti punti per strattoni e tensioni di guinzaglio! Quindi se hai voglia di imparare cose nuove con il tuo cane e contemporaneamente divertirti con lui il mondo della Rally Obedience ti aspetta!

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Il rapporto tra cani e bambini

Affronteremo insieme un tema molto delicato e che ci sta particolarmente a cuore: il rapporto tra cani e bambini e la preziosa opportunità di arricchimento che questo rapporto ci offre.

Alcune semplici indicazioni ci consentiranno di evitare rischi e di vivere con serenità questi momenti di condivisione:

 

1.      Mai lasciare cane e bambino da soli: I bambini possono involontariamente disturbare o far male al cane, calpestandolo oppure facendogli cadere addosso un oggetto. Soprattutto se piccoli, i bimbi si muovono in modo imprevedibile, emettono suoni fastidiosi ed utilizzano modalità inappropriate (ad esempio strette o abbracci).

2.      I momenti NO: È importante insegnare ai bambini che ci sono situazioni in cui il cane non va mai avvicinato né toccato, ad esempio: quando dorme, quando mangia o ha qualcosa da masticare o qualsiasi altro oggetto per lui di valore.

Infine una buona regola è quella di chiamare il cane se si desidera interagire, accettando anche un eventuale diniego come risposta. Più in generale se il cane si mostra titubante o inibito è fondamentale consentirgli di allontanarsi. Anche questo sarà un importante momento educative per il bambino, che imparerà che non tutti i cani desiderano sempre giocare con lui.

3.      Rispetto e conoscenza: I cani comunicano in modo differente (e talvolta opposto) dagli esseri umani e la conoscenza del linguaggio canino aiuterà a comprendere i segnali che manifestano stress, paura o minaccia. Gli adulti dovranno far capire ai bambini l’importanza di porre attenzione alle reazioni dei cani quando li accarezzano.  Inoltre, sia per motivi di sicurezza, che per motivi puramente educativi, è fondamentale insegnare ai più piccoli a non tirare le orecchie o il pelo al cane e più in generale a non fare cose che non permetteremmo loro di fare nei confronti di altri bambini.

4.    Approccio calmo e laterale: un approccio rispettoso e sicuro sarà laterale a mai frontale; i genitori dovranno dare il buon esempio agendo in modo coerente, chiamando l’animale prima di iniziare qualsiasi interazione in modo tale da verificarne la disponibilità. Questa regola di “sicurezza” vale sia per il cane di famiglia sia per cani incontrati per strada. In questo caso, in particolare, è sempre bene chiedere al proprietario se è possibile avvicinarsi. Dopodiché, ottenuto il consenso, spiegheremo al bimbo che non bisogna corrergli incontro, ma che è necessario accovacciarsi, evitando urla, movimenti veloci e non mettendogli la mano sulla testa né facendogli lo “shampoo” cose che di solito i cani detestano. Lasciamo che sia il cane ad avvicinarsi e prima di un qualsiasi contatto fisico, consentiamogli di annusare la mano del bimbo.

5.      Prendersi cura: Assegniamo al bambino dei compiti appropriati per l’età che riguardino la cura del cane, come spazzolarlo, cambiare l’acqua della ciotola o portarlo in passeggiata se più grande; questo lo responsabilizzerà facendogli comprendere che il cane è un essere vivente con diritti e necessità.

6.      Giocare insieme: Incentiviamo i giochi di nosework e di attivazione mentale piuttosto che quelli competitivi e troppo cinetici. In questo caso l’aiuto dei genitori è essenziale per spiegare ai bambini che il cane potrebbe non gradire interazioni troppo pressanti o troppo fisiche (come la lotta). Gli inseguimenti sfrenati andranno limitati perché eccitando eccessivamente sia il cane che il bambino diminuiranno l’autocontrollo di entrambi.

 

Se seguiremo queste regole potremo beneficiare di tutte le impagabili opportunità che ci offre la convivenza cani-bambini.

Oltre ad essere dei meravigliosi compagni di gioco, i cani educano i bimbi ad accettare la diversità e a comprendere e rispettare linguaggi differenti dal proprio.

Studi scientifici inoltre, hanno dimostrato che la presenza di un cane in famiglia è molto utile per lo sviluppo dei bambini, per diversi motivi: il bambino impara a essere responsabile di un altro essere vivente nell’occuparsi di lui e comprende l’esistenza di regole oltre ad avere un compagno di giochi.

L’interazione positiva con gli animali accresce nei bambini le competenze emozionali e comportamentali e rappresenta una strategia efficace nel prevenire disturbi in età adolescenziale ed adulta.

 

Quindi, possiamo affermare che i bambini che convivono con un cane, sotto certi aspetti, sono dei “privilegiati” perché la presenza dei cani permette loro di vivere importanti esperienze formative.

 

Stimolando l’esplorazione e l’attività fisica, infatti, si favoriscono il senso di responsabilità, le interazioni sociali, l’autonomia, l’empatia e l’autostima.

 

Infine, qualora ci fossero dei dubbi o delle difficoltà, raccomandiamo di ricorrere all’aiuto di un professionista del settore che ci consentirà sin dall’arrivo in casa del cane (o del bimbo) di gettare le basi di quella che sarà per tutti una relazione appagante ed arricchente.

Parlano di me...

 

CANALE 5: Puntate dell’Arca di Noè, TG5 

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